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  • Questo topic ha 1 risposta, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 11 mesi fa da avv Brancati.
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    • #1339 Rispondi
      Andrea
      Ospite

      Il Comune ha già vigente dal 1992 il PRG. L’area “C3 Mista Artigianale” prevede come strumento di attuazione il P.I.P. e di conseguenza con la lottizzazione in lotti e successiva asegnazione alle imprese artigiane per la realizzazione di abitazioni con annesse aziende artigiane. Per lottizzare deve Espropriare, dal 2012 ha chiesto il pagamento dell’ICI-IMU sulle aree edificabili, ho iniziato a pagare e ho richiesto, verbalmente la Variante al PRG, mi hanno risposto che non si poteva fare. Nella domanda di Variazione ICI-IMU mi sono riservato un eventuale rimborso delle somme pagate. Adesso l’ho chiesto e mi vogliono continuare a far pagare. E’ dovuto il pagamento del tributo per un’area mai lottizzata e con interventi in tal senso approvati in zona Agricola in zona diversa?
      Ho proposto il rinnovo del vincolo preordinato all’esproprio mi hanno risposto che così facendo devono poi indennizzarmi e soldi non c’è nè sono.
      Voglio mettere insieme tutte queste notizie tanto da poter dimostrare l’esensione al pagamento. Spero di Essere stato, sinteticamente, chiaro. Stante l’importanza ho riformulato il quesito, certo di non averLe portato fastidio resto in attesa di riscontro e porgo distinti saluti. Giulio Leo

    • #1341 Rispondi
      avv Brancati
      Ospite

      Gent.mo sign. Andrea,
      ora la situazione appare più chiara.
      Il Pip è uno strumento attuativo rispetto a una destinazione urbanistica conferita al terreno. Il Comune, ossia, prevede che per realizzare tale destinazione urbanistica (Mista Artigianale), occorra adempiere alle prescrizioni indicate nel Pip. Il pip, come noto, prevede l’espropriazione dei terreni a favore di chi risulti assegnatario del relativo lotto.
      In Pip ha validità decennale e ai fini indicati impone un vincolo preordinato all’esproprio sul bene di uguale validità.
      Decorsi come nel caso di specie i 10 anni, il PIP per la parte inattuata perde valore e la giurisprudenza afferma che la pubblica amministrazione non potrebbe meramente prorogarlo, ma dovrebbe procedere all’approvazione di un nuovo Pip. Quindi in questo caso non sarebbe comunque possibile la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio che lei chiedeva.

      La giurisprudenza d’altra parte afferma che la scadenza del Pip non fa venire meno la destinazione urbanistica conferita dal Prg al terreno, ossia la destinazione a misto artigianale, nel suo caso. Ciò ha due conseguenze:
      1- che risulta legittima la richiesta del pagamento ici-imu da parte del Comune
      2- che venuto meno il vincolo a costruire imposto dalla necessità di adozione di uno strumento attuativo (PIP), secondo la giurisprudenza, il terreno risulta edificabile (con la destinazione attuale) ad intervento diretto del proprietario.

      Per modificare tale condizione occorrerebbe quindi una variante di prg che riportasse il terreno ad agricolo.

      restando a disposizione
      porgo
      cordiali saluti
      avv brancati

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