Inizio forum Fai la tua domanda Decadenza per le indennità aggiuntive non richieste

  • Questo topic ha 4 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 7 mesi fa da corrado.
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    • #2104 Rispondi
      Luigi de Novellis
      Ospite

      Salve, vorrei cortesemente una risposta al seguente quesito.
      Il DPR 327/01 in quanto alla tutela giurisdizionale prevede che, laddove la stima delle indennità di espropriazione non sia accettata dal proprietario alato, egli avrà 30 gg di tempo dalla notificazione del decreto di esproprio per poter proporre opposizione alla stima presso la competente Corte d’Appello.
      La mia domanda si riferisce ad una circostanza occorsami nell’anno 2011, nel quale ho subito un esproprio di un terreno edificabile, avendo la qualifica di coltivatore diretto. Essendosi all’epoca consolidata la giurisprudenza che considerava le indennità aggiuntive inglobate e comprese nell’indennità di espropriazione paramentdata al valore venale del bene, in sede di opposizione alla stima non ho richiesto le indennità aggiuntive. Le stesse ovviamente non sono state proposte dall’ente espropriante. Ad inizio del corrente anno ho finalmente avuto la sentenza relativa al procedimento di opposizione.
      Ovviamente le indennità aggiuntive non posso richiederle ricorrendo per Cassazione, essendo la sentenza d’Appello limitata al petitum originale.
      Essendosi però consolidata un diverso orientamento della Cassazione, ad oggi, in merito alla spettanza delle indennità ex art. 37, c. 9, DPR 327/01, e non avendole mai richieste, e non essendo mai venute in rilievo nel corso della causa di opposizione alla stima, posso richiederle ora proponendo un nuovo giudizio nel termine di prescrizione decennale? Oppure tale richiesta sarebbe comunque non procedibile perché coperta dal termine decadenziale dei 30 gg per proporre l’opposizione alla stima?
      La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.

    • #2105 Rispondi
      corrado
      Ospite

      salve, francamente il suo caso è sostanzialmente nuovo, e non possiamo darle una risposta certa sul punto.
      Il problema non mi pare tanto quello dei 30 giorni dall’emissione del decreto di esproprio, in quanto in mancanza di un giudizio arbitrale ex art. 21 o della commissione provinciale espropri, il termine per il ricorso in corte di appello è comunque decennale.
      Potrebbe invece insorgere un problema di ne bis in idem, ovvero l’impossibilità di aprire un nuovo giudizio sulla medesima problematica

    • #2106 Rispondi
      Luigi de Novellis
      Ospite

      Lei come mi consiglierebbe di agire? conviene contattare direttamente l’ente che ha espropriato?

    • #2107 Rispondi
      Luigi de Novellis
      Ospite

      Nel caso specifico, l’espropriazione è stata preceduta dal procedimento occupativo d’urgenza, nel quale vi era una determinazione provvisoria delle indennità, confermata nel successivo decreto di esproprio, e non vi è traccia di un riscontro della Commissione provinciale espropri. In tal caso vi è deroga al computo del termine decadenziale?

    • #2114 Rispondi
      corrado
      Ospite

      mi scusi, ma non mi ero accorto del nuovo quesito che vedo solo ora.
      sa, difficile che l’ente espropriante le riconosca spontaneamente l’indennizzo per la coltivazione, visto che siete già stati in causa.
      si tratterebbe di aprire un nuovo contenzioso, conscio però dei rischi del medesimo.
      se vuole noi siamo a disposizione.
      ci chiami pure allo 0721.581879

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