Inizio forum Fai la tua domanda mancato frazionamento

  • Questo topic ha 5 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 anno fa da .
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    • #1273 Rispondi
      Gennaro
      Ospite

      Salve, circa 30 anni fa il Comune ha espropriato parzialmente un terreno agricolo di proprietà della mia famiglia, per adibirlo a sede viaria. Poco tempo fa ci siamo accorti che il Comune non aveva provveduto al frazionamento delle particelle espropriate, le quali, di conseguenza, al catasto, risultano ancora di nostra proprietà. Come posso agire? Tenuto conto che il Comune in questione è in dissesto finanziario perenne, sarebbe opportuno agire subito per via legali? Grazie.

    • #1274 Rispondi
      avv. Brancati
      Ospite

      gent.mo sign. Gennaro,
      il semplice dato catastale conta in realtà poco, in quanto al catasto vi sono una miriade di errori.
      Bisognerebbe invece accertarsi se sia mai stato emesso il decreto di esproprio a conclusione del procedimento e se questo sia stato trascritto alla Conservatoria dei registri immobiliari.
      Se tutto ciò è regolare bisognerebbe fare un semplice aggiornamento catastale.
      Più probabilmente però il difetto catastale può fare pensare che qualche violazione nel procedimento esprpriativo ci sia stata, ad esempio, cosa allora frequente, per la mancata emissione del decreto di esproprio nei termini di legge.
      In questo caso l’esproprio sarebbe da considerare illegittimo e l’occupazione come illegittima. Ciò darebbe sicuramente diritto quanto meno al risarcimento dei danni. senza addentrarci però in tale argomento va da subito evidenziato che gran parte della giurisprudenza sul tema ritiene che dopo i 20 anni dall’occupazione o da quando questa è diventata illegittima, la pubblica amministrazione, come qualunque privato, acquisisca la proprietà per usucapione del bene. Ciò determinerebbe la perdita di ogni diritto.
      Va dato atto che esiste una giurisprudenza minoritaria contraria, ma iniziare un contenzioso in tale situazione vuol dire la consapevolezza da parte del proprietario di assummersi un rischio fondato di non vincere il contenzioso.
      Per concludere le consiglierei di approfondire la ricerca verificando cosa risulti alla conservatoria dei registri immobiliari e facendo una istanza di accesso agli atti in comune per verificare se sia mai stato emesso il decreto di esproprio.
      Ove risultasse tale omissione potrà decidere:
      – di aprire una strada di contenzioso con i rishci cui le accennavo
      – di chiedere al comune la regolarizzazione della situazione dicendosi disponibile a definire anche gratuitamente la posizione

      restando sempre a disposizione
      porgiamo
      cordiali saluti
      avv brancati

    • #1278 Rispondi
      sign. Domenico
      Ospite

      Molti anni fa mi furono donati dei terreni su cui erano stati fatti dal Comune degli espropri per la costruzione di alcune strade.
      Nonostante lettere e ripetuti solleciti il Comune non ha ancora provveduto al frazionamento.
      Oltre un mese fà ho anche presentato richiesta di “accesso agli atti” a fronte della legge sulla trasparenza (L.241/1990) e non avendo avuto risposta ho detto loro che sto provvedendo ad inoltrare una diffida, ma il Comune continua a…..”fregarsene”.
      Cosa posso fare per difendere il mio diritto, che oltre tutto mi impedisce di vendere una parte dei terreni su cui insistono le strade costruite?
      Per maggior chiarimento Vi allego copia della prima lettera inviata al Comune.
      In attesa di leggerVi, vogliate gradire distinti saluti.

    • #1279 Rispondi
      avv brancati
      Ospite

      Salve, il problema del mancato frazionamento, a mio parere, nasconde una procedura espropriativa non conclusa correttamente.
      Quando succede così normalmente accade perchè non è stato emesso nei termini il decreto di esproprio. L’ente non uò più emettere il decreto di esproprio perchè sono passati i tempi e quindi anche volendo non può fare la modifica catastale.
      E’ una ipotesi ma abbastanza possibile, che trova un sospetto di conferma nel fatto che neppure le hanno risposto all’istanza di accesso agli atti.
      Ora un esproprio non concluso diventa occupazione illegittima, dando titolo al risarcimento dei danni.
      Il problema è che qui come lei dice sono passati più di 20 anni e in questo caso la giurisprudenza maggioritaria ritiene maturata l’usucapione, con perdita del proprietario di ogni diritto.
      Si crea quindi una situazione di stallo. Il Comune non può regolarizzare, lei non può avanzare diritti.
      In questo caso, lei dovrebbe dichiararsi disponibile verso il comune a una regolarizzazione gratuita della situazione rinunciando ad eventuali pretese economiche.

    • #1280 Rispondi
      Domenico VIGNOLA
      Ospite
    • #2203 Rispondi
      Ari
      Ospite

      Buongiorno,
      circa una ventina di anni fa il comune ha espropriato il terreno circostante casa di mia nonna per “pubblica utilità” (anche se l’utilità l’ha avuta solo il vicino di casa assessore al comune…).
      Una decina di anni fa, d’accordo con i parenti che possedevano una minima parte della casa, mia nonna ha fatto l’usucapione per acquistare il diritto su tutto l’immobile.
      Lì abbiamo scoperto che il comune non aveva fatto ancora il frazionamento. Quindi sulla sentenza di usucapione il tribunale ha scritto che la stessa potrà essere registrata solamente dopo il frazionamento del comune.
      Il Comune ora ha fatto il frazionamento, ma non posso ancora registrare nulla perché dopo il frazionamento è cambiato il mappale e che quindi devo far dichiarare che il mappale dell’usucapione è diventato quello dopo il frazionamento. Chiaramente non posso farlo io. Ho chiesto ad un notaio e mi ha detto che il costo è di circa 2.000 €. Allora ho chiesto al comune che faccia una dichiarazione o qualcosa del genere, visto che il tutto deriva da un ritardo nel frazionamento. Ma dice che il comune non può, nemmeno se la firma il segretario comunale.
      Non trovo giusto che io debba spendere 2.000 € per un ritardo del comune.
      E’ vero che il comune non può fare tale dichiarazione?

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