Art. 15. (L) (1): Operazioni preparatorie all’esproprio
1. Per le operazioni planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente efficacia equivalente nonche’ per l’attuazione delle previsioni urbanistiche e per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilita’, i tecnici incaricati, anche privati, possono essere autorizzati ad introdursi nell’area interessata. (L)

  1. Chiunque chieda il rilascio della autorizzazione deve darne notizia, mediante atto notificato con le forme degli atti processuali civili o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al proprietario del bene, nonche’ al suo possessore, se risulti conosciuto. L’autorita’ espropriante tiene conto delle eventuali osservazioni, formulate dal proprietario o dal possessore entro sette giorni dalla relativa notifica o comunicazione, e puo’ accogliere la richiesta solo se risultano trascorsi almeno ulteriori dieci giorni dalla data in cui e’ stata notificata o comunicata la richiesta di introdursi nella altrui proprieta’. (L)
  2. L’autorizzazione indica i nomi delle persone che possono introdursi nell’altrui proprieta’ ed e’ notificata o comunicata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento almeno sette giorni prima dell’inizio delle operazioni. (L)
  3. Il proprietario e il possessore del bene possono assistere alle operazioni, anche mediante persone di loro fiducia. (L)
  4. L’autorizzazione di cui al comma 1 si estende alle ricerche archeologiche, alla bonifica da ordigni bellici e alla bonifica dei siti inquinati. Le ricerche archeologiche sono compiute sotto la vigilanza delle competenti soprintendenze, che curano la tempestiva programmazione delle ricerche ed il rispetto della medesima, allo scopo di evitare ogni ritardo all’avvio delle opere (L)

(1) Articolo così sostituito dal Dlgs. 27 dicembre 2002, n. 302.

T.A.R. Basilicata Potenza Sez. I, 19/01/2010, n. 13: Esproprio – operazioni preparatorieNon impugnabilità
 Non è atto immediatamente lesivo e come tale non è impugnabile, l’autorizzazione ad introdursi nell’area di proprietà di un privato, per l’effettuazione delle operazioni planimetriche. L’art. 15 del d.p.r. 8 giugno 2001, n. 327, nell’ambito delle disposizioni particolari disciplinanti il procedimento per l’approvazione dei progetti definitivi di opere pubbliche, prevede la possibilità che i tecnici incaricati dall’amministrazione, anche privati, possano essere autorizzati ad introdursi nell’area interessata, per le operazioni planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie “per la redazione dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente efficacia equivalente nonché per l’attuazione delle previsioni urbanistiche e per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità”

T.A.R. Ancona (Marche), 06/04/2001, n. 347: Comunicazioni equivoche
Nel caso in cui l’ordinanza sindacale abbia un contenuto equivoco, poiché si limita ad autorizzare i progettisti ad eseguire operazioni preparatorie alla progettazione dell’opera, non affermando in nessuna parte che le aree di proprietà saranno soggette ad espropriazione, non può ritenersi che gli interessati siano stati messi in grado di percepire immediatamente il pregiudizio arrecato alla loro proprietà e, pertanto, non risultano rispettate le formalità garantiste di cui all’art. 7 l. 7 agosto 1990 n. 241.