Nel caso in cui il terreno espropriato sia affittato, l’affittuario ha diritto alla riscossione di un’indennità. Per affittuario deve intendesi colui che conduca in locazione l’immobile oggetto di esproprio.

La norma (artt. 37.9 e 42.1) prevede il diritto ad un’indennità a favore del “fittavolo, mezzadro e compartecipe che per effetto della procedura espropriativa… sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte l’area direttamente coltivata”.

L’indennità da corrispondersi è pari al valore agricolo medio della porzione espropriata. Requisiti indispensabili sono:

. stipulazione di regolare contratto di affitto registrato antecedente di 1 anno la dichiarazione di pubblica utilità

. Natura di coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale dell’affittuario (sul diritto di quest’ultimo a tale indennità sono peraltro presenti alcuni dubbi interpretativi)

Peraltro mentre nel caso di esproprio è l’ente pubblico che ha l’obbligo di contattare ed informare il proprietario espropriato, un tale obbligo non è rinvenibile a carico dell’ente a favore dell’affittuario di un fondo espropriato; questi pertanto deve farsi promotore di un’apposita richiesta all’ente espropriante.


GLOSSARIO ESPROPRI

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