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Occupazione illegittima – breve guida operativa

Che cos’è?

Si ha occupazione illegittima da parte della Pubblica Amministrazione ogni volta che la P.A. sia in possesso di un terreno senza esserne diventata proprietaria a seguito dell’emissione di un regolare decreto di esproprio. Ciò può derivare da un procedimento espropriativo mai concluso regolarmente o da una occupazione materiale del bene priva di qualunque titolo. L’occupazione è tale, ovviamente, anche se sul bene la p.a. abbia costruito un’opera pubblica di ogni genere.

Come faccio a riconoscerla?

Una semplice visura catastale e la semplice visione della mappa catastale possono evidenziare una situazione reale difforme dalla situazione giuridica. Si vedrà ad esempio che l’opera non risulta riportata nella mappa catastale o che comunque la proprietà del bene risulta ancora a favore degli originari proprietari. Fatta questa prima verifica, un approfondimento può essere fatto a mezzo di una visura ipotecaria, per verificare che se sia stato trascritto un decreto di esproprio non volturato in catasto (ipotesi assai rara)

Come posso ricercare casi di occupazione illegittima per promuovere il mio lavoro?

Il tecnico può farsi parte attiva, ricercando situazioni di illegittimità.

Basterà verificare eventuali discordanze tra la situazione reale (anche visibile su una mappa google) e la situazione in mappa. Vi sono ad esempio moltissime strade pubbliche mai accatastate e mai regolarmente acquisite dalla pubblica amministrazione.

In questo caso si potranno contattare i proprietari attuali del bene su cui si trova l’opera pubblica illegittima e promuovere un’azione giudiziaria per chiedere il pagamento del valore del bene e il pagamento dell’indennità di occupazione illegittima.

Cosa devo fare se rintraccio o mi viene proposto un caso di occupazione illegittima?

La prima cosa da dare è verificare che effettivamente si sia un caso di occupazione illegittima, verificando che non sia mai stato emesso un decreto di esproprio del bene.

Quindi con la collaborazione degli avvocati dell’Associazione si potrà far firmare al cliente un contratto professionale che attribuisca al tecnico il mandato per la redazione di una perizia e per l’assistenza in qualità di ctp nel procedimento giudiziario che si aprirà.

L’Associazione spiegherà al cliente i tempi e i costi del procedimento e gli illustrerà in maniera efficace i suoi diritti.

Una volta stipulato il contratto di assistenza, gli avvocati dell’Associazione La guideranno nella redazione di una perizia di ricognizione dello stato dei luoghi e di stima del valore degli stessi, anche in funzione del tipo di contenzioso che verrà aperto.

Quindi i legali dell’associazione Le saranno di supporto nell’attività di Ctp cui probabilmente dovrà partecipare.

Un tecnico da solo, se non supportato da un legale specializzato in materia, non potrà mai risolvere tale tipo di situazioni, in quanto le Pubbliche Amministrazioni se non costrette giudizialmente non possono “rimediare” alle occupazioni illegittima, essendo ciò fonte di responsabilità contabile e di oneri finanziari fuori bilancio.

Quali diritti ha il proprietario?

Il proprietario può chiedere:

  • La restituzione del bene con rimissione in pristino dello stato dei luoghi e il pagamento dell’indennità di occupazione per tutti gli anni di illegittimo possesso
  • L’acquisizione in capo alla p.a. del bene ed il pagamento del valore del bene e dell’indennità di occupazione per tutti gli anni di illegittimo possesso

Un esempio:

2000 mq occupati nel 1990 su cui è stata realizzata una strada. Il proprietario richiede il pagamento del valore del bene e dell’illegittima occupazione.

Valore attuale del bene destinato a strada 12 euro mq.

2000*12 = 24.000 euro

Indennità di occupazione 5% all’anno dal 1990 al 2020 e quindi

24.000*5%*30 anni = 36.000

Totale 24.000+36.000=60.000 euro

Cos’è il provvedimento di acquisizione sanante? Quali diritti da’ al proprietario?

La pubblica amministrazione può in ogni tempo emettere un provvedimento di acquisizione sanante, divenendo proprietaria del bene illegittimamente occupato. In questo caso deve pagare:

  • Il valore del bene al momento dell’acquisizione comprensivo del valore delle opere realizzate
  • Il 5% del valore del bene per ogni anno di illegittima occupazione
  • Il 10% del valor del bene a titolo di danno extrapatrimoniale

Un esempio:

2000 mq occupati nel 1990 su cui è stata realizzata una strada. Il proprietario richiede il pagamento del valore del bene e dell’illegittima occupazione.

Valore attuale del bene destinato a strada 12 euro mq.

2000*12 = 24.000 euro

Indennità di occupazione 5% all’anno dal 1990 al 2020 e quindi

24.000*5%*30 anni = 36.000

10% di 24.000 a titolo di danno extrapatrimoniale = 2.400

Totale 24.000+36.000+2400=62.400 euro

Cosa succede in caso di danni ulteriori derivanti dall’occupazione illegittima?

Il proprietario può chiedere oltre al risarcimento per la perdita del bene ed oltre al pagamento dell’indennità di occupazione, il pagamento degli eventuali danni derivanti alla porzione residua del bene a seguito dell’occupazione illegittima (es: perdita di valore del bene per difficoltà di accesso, perdita del carattere irriguo….ecc…)

Qual è la normativa di riferimento?

L’art. 42 bis dpr 327/2001

Sussistono termini di prescrizione?

Trattandosi di illecito permanente non sussistono termini prescrizionali. Quindi i diritti possono essere fatti valere anche dopo moltissimo tempo

La pubblica amministrazione può invocare l’usucapione del bene?

Trattandosi di possesso acquisito illegittimamente, non decorre l’usucapione in favore della pubblica amministrazione

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