Gli Espropri

GLI ESPROPRI” – L’opera procede per stralci funzionali, quindi con tempistiche diverse nella realizzazione del progetto a seconda delle zone. Ciò comporta che a seconda dello stato di avanzamento dei lavori, le procedure espropriative possano essere in differenti fasi anche tra comuni limitrofi. Come in ogni procedimento espropriativo di tale tipologia, il proprietario espropriato si vedrà interessato dalle seguenti fasi:

Perchè il proprietario possa tutelare appieno i propri diritti economici, è fondamentale che lo stesso si attivi quanto prima. Così pure chi teme di avere danni dall’esecuzione dell’opera, è bene che prima possibile verifichi quali siano i suoi diritti e strumenti di tutela.

Il Progetto "TAV"

Il progetto di Treni ad alta velocità TAV, prevede il collegamento della rete attuale Milano Torino, con Lione, da un lato e Venezia dall’altro. L’opera, fortemente contestata per il forte impatto ambientale, ha importantissime conseguenze anche sotto il profilo espropriativo, sia nei confronti di quei beni che saranno direttamente espropriati dall’opera, sia in relazione a chi, pur non espropriato, si troverà a vivere direttamente a contatto con l’opera stessa

Il lotto funzionale Brescia – Verona si sviluppa per un tracciato di circa 80 km e comprende diverse tipologie di opere, tra cui viadotti, gallerie naturali e gallerie artificiali; l’opera affiancherà due infrastrutture esistenti, ovvero la S.P. 19, per circa 20 km, e l’autostrada A4 Serenissima, per circa 30 km.
Gli interventi ricadono nell’ambito della Regione Lombardia e della Regione Veneto e sono localizzati in una serie di Comuni, all’interno delle Province di Brescia, Mantova e Verona.

Linea AV/AC

L’approvazione del progetto preliminare relativo alla tratta Milano – Verona da parte del CIPE – con la conseguente apposizione del vincolo espropriativo – risale ad una delibera del 5 dicembre 2003 e contiene una serie di prescrizioni (finalizzate alla riduzione degli impatti delle opere) che hanno comportato tav, il tracciato Milano – Padova significative variazioni, tra cui, a titolo esemplificativo, la ridefinizione del tracciato della linea ferroviaria per un miglior collegamento con l’aeroporto di Montichiari e la riqualificazione della strada Ghedi-Borgosatollo al fine di evitare l’attraversamento dell’abitato di Borgosatollo.

Nel maggio 2009 il CIPE ha confermato la delibera approvativa del progetto preliminare dell’opera, reiterando il vincolo espropriativo sulle aree interessate dalla realizzazione della linea AV/AC fino a Verona.

Verona - Padova

Venendo agli sviluppi più recenti, nel settembre dello scorso anno il Consorzio per l’Alta Velocità CEPAV DUE ha presentato al Ministero dell’Ambiente istanza per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto definitivo delle infrastrutture strategiche collegate alla TAV.

Nello stesso mese di settembre 2014 il progetto definitivo del lotto funzionale Brescia – Verona è stato trasmesso agli Enti competenti ai fini della convocazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Conferenza dei Servizi per la valutazione ed approvazione del medesimo progetto definitivo.

Il soggetto promotore dell’espropriazione per pubblica utilità è la società R.F.I. S.p.A. la quale, in qualità di concessionaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata delegata ad emanare tutti gli atti previsti dal procedimento espropriativo; a sua volta, R.F.I. ha incaricato dell’espletamento di queste attività la società Italferr S.p.A.

In data 26.09.2014 Italferr ha comunicato l’avvio del procedimento volto alla dichiarazione di pubblica utilità del lotto Brescia – Verona.

dicembre 2014 è stato sottoscritto con CEPAV Due l’accordo per contrattualizzare la realizzazione dell’opera per lotti costruttivi. La formalizzazione avverrà con l’Atto integrativo che sarà firmato dopo la delibera CIPE di approvazione del progetto definitivo e di assegnazione a RFI delle risorse finanziarie per avviare il primo lotto costruttivo. L’avvio dei lavori è programmato entro il 2015.

Già in attività dal marzo 2007 sui 25 km tra Padova Mestre/Venezia, la linea AV/AC Verona – Venezia si svilupperà complessivamente per oltre 103 km.

La linea AV/AC Verona-Padova – lunga 78,8 km – attraverserà 19 Comuni (6 in provincia di Verona, 9 in provincia di Vicenza e 4 in provincia di Padova). L’integrazione tra nuova linea e linea esistente sarà realizzata attraverso due interconnessioni localizzate a Vicenza e nel punto di ingresso a Padova per il collegamento tra linea AV/AC e la linea “di gronda” merci di Venezia sulla direttrice Castelfranco-Treviso-Udine/Portogruaro. Ai fini della realizzazione, la linea è suddivisa in due subtratte: Verona-Vicenza di 51,2 km e Vicenza Padova di 27,6 km.Tav Verona Padova Venezia

dicembre 2014 è stato sottoscritto con IRICAV DUE l’accordo per la progettazione definitiva della subtratta Verona-Vicenza con l’obiettivo di aprire i cantieri entro la fine dell’anno (dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte del CIPE, l’assegnazione delle risorse finanziarie e la sottoscrizione dell’Atto integrativo)

Terzo Valico Dei Giovi

La nuova linea denominata “Terzo Valico dei Giovi” si sviluppa complessivamente per 53 km, di cui 37 km in galleria, e interessa 12 comuni delle province di Genova e di Alessandria e le regioni Liguria e Piemonte. La nuova linea sarà collegata a Sud – mediante l’interconnessione di Voltri ed il Bivio Fegino – con gli impianti ferroviari del nodo di Genova – per i quali sono in corso importanti lavori di adeguamento funzionale e di potenziamento – nonché con i bacini portuali di Voltri e del Porto Storico. A nord, dalla piana di Novi Ligure, il tracciato si collega alle linee esistenti Genova – Torino (per i flussi di traffico in direzione Torino e Novara – Sempione) ed alla linea Tortona – Piacenza (per il traffico in direzione Milano San Gottardo).

In dettaglio la linea, partendo dal Nodo di Genova (bivio Fegino), si sviluppa quasi interamente in galleria (galleria di Valico e galleria Serravalle) fino alla Piana di Novi, ad eccezione di un breve tratto allo scoperto in corrispondenza di Libarna. La galleria di Valico, lunga circa 27 km, prevede quattro finestre di accesso intermedio, sia per motivi costruttivi, sia di sicurezza. In linea con i più avanzati standard di sicurezza, i tratti in galleria saranno in gran parte realizzati in due gallerie a semplice binario affiancate e unite tra loro da collegamenti trasversali in modo che ognuna possa servire da galleria di sicurezza per l’altra. Dall’uscita della galleria di Serravalle la linea si sviluppa prevalentemente all’aperto fino ad imboccare la galleria di Pozzolo, all’uscita della quale la linea si sviluppa all’aperto fino all’innesto sulla linea esistente Pozzolo Formigaro – Tortona (itinerario per Milano); nella tratta allo scoperto tra Novi Ligure e Pozzolo Formigaro, è prevista la realizzazione del collegamento in galleria artificiale da e per Torino sull’attuale linea Genova-Torino.

La realizzazione dell’opera è stata suddivisa in 6 lotti costruttivi non funzionali. A novembre 2011 è stato sottoscritto l’Atto Integrativo con il General Contractor che ha dato avvio alla realizzazione dei lavori di un primo lotto costruttivo (sui sei lotti costruttivi contrattualmente previsti), come autorizzato dal CIPE nel novembre 2009 in ottemperanza a quanto previsto per le opere ricomprese nei progetti prioritari lungo i corridoi europei TEN-T dalla L. 191/2009 all’art. 2, commi 232 e 233. A gennaio 2013 si è dato avvio alla realizzazione anche del secondo lotto costruttivo.dicembre 2014 è stato siglato con il consorzio COCIV l’accordo per i lavori del terzo lotto costruttivo, il cui avvio è previsto entro giugno 2015. Le attività previste in questo lotto comprendono il proseguimento dei lavori della Galleria di valico (già avviati con il finanziamento del secondo lotto) e la realizzazione dell’intera Galleria di Serravalle. Il “Terzo Valico” rientra tra le opere strategiche di interesse nazionale. Per tali opere, la sorveglianza generale sull’esecuzione dei lavori e l’impatto sull’ambiente viene effettuata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e dalle Regioni interessate dal tracciato, nello specifico Liguria e Piemonte, attraverso i seguenti organi: la Commissione Speciale di Verifica dell’Impatto Ambientale, l’Osservatorio Ambientale del Terzo Valico dei Giovi, le ARPA regionali.

L’apertura complessiva dell’opera è prevista per il 2024, ma alcuni cantieri, relativi principalmente alle opere complementari di viabilità, sono in procinto di essere avviati o sono già in corso.

L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è di 7 miliardi di euro, di cui 4 già finanziati.

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